Festa di Maria Ausiliatrice

"Impegnate in vostro favore Maria Ausiliatrice; e persuadetevi che ciò che non possono fare i chirurghi, lo saprà fare Lei" (don Bosco)

Come ogni anno, il 24 maggio è giorno di grande festa per le opere salesiane. Un giorno di festa e di affidamento alla Madre del Cielo, che dall'alto ci guida e ci sostiene. 

Per in nostro Istituto, inoltre, quest'anno è stata una festa su due giorni, con moltissime proposte e attività che hanno permesso ai giovani e alle loro famiglie di poter assaporare la bellezza della vita cristiana, fatta di momenti di gioia (mediante il gioco), di preghiera (attraverso la processione del 23 e la Messa del 24), di formazione (grazie soprattutto alla testimonianza di don Filipop Perin e al concerto dei The Sun).

La sera del 23 maggio è stata all'insegna del cammino e della preghiera: quasi un centinaio di persone tra ragazzi, familairi e devoti di Maria Ausiliatrice, hanno partecipato alla Processione in suo onore con partenza dal cortile dell'Istituto passando per via dei Cappuccini, via Marconi, via Carducci. La processione è stata guidata da don Filippo Perin e tra canti e rosario si è voluto invocare Maria a protezione di tutti: giovani, adulti, educatori, sofferenti, poveri, affinchè la Madonna aiuti ciascuno a trovare la strada del cielo. In quella circostanza don Filippo, nel pensiero della buonanotte, ha fatto comprendere l'amore tra madre e figlio, raccontando come una madre possa amare il proprio figlio e come un figlio possa amare la propria madre soprattutto nelle circostanze dolorose, portando ad esempio due esperienze concrete: la figura di una mamma che -avendo perso il proprio filglio quindicenne- ha trovato speranza nell'esaudire i desideri scritti dal figlio nel suo diario, ovvero fare qualcosa per i pi poveri dell'Africa, come costurire pozzi; e poi parlando della sua esperienza diretta nei confronti della madre sua, morta da poco tempo.

Il mattino del 24 invece è iniziato con una solenne Messa per tutti gli studenti della Scuola celebrata sempre da don Filippo Perin, il quale ha raccontato ai ragazzi come vivono i loro coetanei in Etiopia, facendo capire come la situazione sia decisamente diversa dal nostro mondo occidentale: prima di tutto ha fatto capire come noi abbiamo una vita in più. Se la media di vita per un Etiope e di 45/50 anni massimo, mentre per noi è di oltre 80, significa che abbiamo 35/40 anni in più di vita rispetto a loro (un vita in più); poi ha fatto capire che mentre noi ci chiediamo cosa magiare, loro si chiedono "mangerò"?; ha parlato della difficoltà a recuperare delle medicine, anche le più elementari come una tachipirina; ma ha messo anche in luce le belle qualità degli etiopi che incontra: prima di tutto l'accoglienza, anche se non hanno nulla, danno tutto se sei loro ospite; il senso della famiglia: lì si inizia presto a metter su famiglia e viste le ristrettezze di vita ci si aiuta realmente gli uni con gli altri; il senso della fede: Dio lo sentono presente nella loro vita, lo invocano, lo pregano, con una gioia incontenibilie. Proprio della gioia ha parlato infine don Filippo, spiegandone il segreto: se vivi "per" gli altri, avrai la gioia dentro di te! Questo è l'augurio e la preghiera fatta per gli studenti del Raineurm, che possano cioè vivere per gli altri, per il prossimo.

Terminata la Messa i ragazzi hanno potuto vivere un momento di pausa con un bel gelato offerto dalla comunità salesiana, dopo di chè si è tornati tutti in teatro per approfondire l'esperienza missionaria di don Filippo, il quale mediante delle foto e dei video, ha mostrato la vita di missione in Africa. La sua testimonianza ha tenuto i ragazzi attenti e cuoriosi per quasi un'ora. Non sono mancate infine numerose domande da parte loro per capire ancora meglio cosa significhi andare in missione e vivere in mezzo ai poveri.

 





Dopo la testimonianza si è passati subito alla parte più divertente della mattinata con i giochi e i tornei per tutti gli studenti: mentre gli alunni delle medie si sono sfidati in un unico grande gioco nel cortile interno, animati da numerosi allievi delle superiori che si sono messi al servizio in questo modo, gli altri studenti delle superirori si sono sfidati in tornei di calcio, basket e soprattutto pallavolo: resterà negli annali la vittoria riportata dai professori contro gli allievi di quinta liceo!

La mattinata è terminata in sala don Bosco con ulteriori giochi per classi e le premiazioni: vincitori della Coppa Maria Ausiliatrice, carica di caramelle, sono stati gli studenti di 3A!

...ma la giornata non è terminata con la festa del mattino, bensì è proseguita soprattutto nella sera, con il favoloso concerto dei The Sun in piazza Walther, di cui parleremo in un altro articolo a parte.

Che don Bosco e Maria Ausiliatrice continuino ad assistere tutti gli allievi, i professori, educatori, famiglie che frequentano l'Istituto Salesiano Rainerum.

 


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