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	<title>Inaugurazione Istituto Rainerum - Salesiani Don Bosco - Bolzano &#187; Interventi</title>
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	<description>Maggio 2011 - Festeggiamenti in occasione dell&#039;inaugurazione ufficiale dell&#039;Istituto Salesiano Rainerum di Bolzano</description>
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		<title>Discorso di S.E. il Card. Bertone</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 13:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WebStaff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[. . Disponibile anche il discorso in versione integrale&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-327" title="discorso" src="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/05/discorso-300x172.png" alt="" width="100%" /></p>
<p><a href="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/05/discorso-bertone.pdf" target="_blank"> </a></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><big> </big></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong><a href="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/05/discorso-bertone.pdf" target="_blank"><big>.</big></a></strong></span></p>
<p><span style="color: #ffffff;"><strong><a href="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/05/discorso-bertone.pdf" target="_blank"><big>.</big></a></strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/05/discorso-bertone.pdf" target="_blank"><big><big>Disponibile anche il discorso in versione integrale&#8230;</big></big></a></span></strong></p>
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		<title>Messaggio di Saluto di S.E. il Card. Bertone</title>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 12:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WebStaff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-317" title="guestbook" src="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/05/guestbook-273x300.jpg" alt="" width="100%" /></p>
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		<title>Saluto del Presidente della Provincia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 15:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WebStaff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Accolgo con piacere l’invito che mi è stato rivolto, per scrivere un breve saluto in occasione della inaugurazione dell’Istituto Salesiano Rainerum prevista per il prossimo 14 maggio. L’Istituto Rainerum è noto in tutta la Provincia per avere contribuito a formare centinaia di ragazzi secondo i principi ispirati da San Giovanni Bosco. Sono molti i ragazzi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-81" style="border: 10px solid white;" title="09.11.03-Luis-Durnwalder" src="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/03/09.11.03-Luis-Durnwalder-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" /><br />
Accolgo con piacere l’invito che mi è stato rivolto, per scrivere un breve saluto in occasione della inaugurazione dell’Istituto Salesiano Rainerum prevista per il prossimo 14 maggio.</p>
<p>L’Istituto Rainerum è noto in tutta la Provincia per avere contribuito a formare centinaia di ragazzi secondo i principi ispirati da San Giovanni Bosco. Sono molti i ragazzi che portano un ricordo positivo della loro esperienza presso il Rainerum, sia che abbiano frequentato la scuola, sia che siano stati solo ospiti del convitto.<br />
Con questa inaugurazione e i nuovi servizi che verranno offerti agli studenti, sono certo che si possa offrire un importante</p>
<p>servizio agli studenti provenienti non solo dalla provincia ma anche da più lontano.<br />
Una valida struttura quindi, che consente ai nostri giovani, di poter vivere al meglio la loro formazione scolastica. Sono convinto che quando si investe sui giovani, sul futuro ogni risorsa investita sia destinata a fruttare al meglio,<br />
Poter vivere l’esperienza formativa in un contesto ideale non solo dal punto di vista dell’insegnamento, ma anche dal punto di vista dello scambio di esperienze, della convivenza e del rispetto delle regole, degli spazi disponibili per lo studio e anche per lo svago, credo sia fondamentale per potersi preparare al meglio per il mondo del lavoro.</p>
<p>Vorrei pertanto ringraziare tutti i presenti, tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di tutto ciò, e vorrei fare il mio sincero augurio a tutti gli studenti e agli educatori, affinché il loro percorso sia una continua crescita, ed un arricchimento reciproco.</p>
<p>Con sincera cordialità.</p>
<p><strong>Dr. Luis Durnwalder, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano<br />
</strong></p>
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		<title>Saluto dell&#8217;Ispettore Salesiano</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 13:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WebStaff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rainerum, a distanza di oltre quarant’anni, si presenta alla città con un volto nuovo. Questo segno di vitalità dell’opera salesiana trova conferma nell’ampliamento della struttura stessa. Condivido la gioia e la soddisfazione di mettere a disposizione di tanti ragazzi e giovani degli ambienti adeguati alla normativa, ma anche accoglienti e luminosi. Siamo riconoscenti alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-39" style="border: 15px solid white;" title="ispettore" src="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/02/eugenioriva1024-230x300.jpg" alt="" width="230" height="300" />Il Rainerum, a distanza di oltre quarant’anni, si presenta alla città con un volto nuovo. Questo segno di vitalità dell’opera salesiana trova conferma nell’ampliamento della struttura stessa.</p>
<p>Condivido la gioia e la soddisfazione di mettere a disposizione di tanti ragazzi e giovani degli ambienti adeguati alla normativa, ma anche accoglienti e luminosi. Siamo riconoscenti alla Provvidenza che non ci fa mancare i mezzi di cui abbiamo bisogno per la missione.</p>
<p>Al raggiungimento di questo traguardo hanno contribuito diversi fattori che vorrei ricordare; sono punti di forza che hanno consentito al Rainerum di diventare un’istituzione educativa ben nota in città, ma che possono essere preziosi nella nuova stagione che sta iniziando:</p>
<p>•	l’apprezzamento e il sostegno costante da parte delle autorità civili e religiose. La comunità salesiana ha trovato, fin dagli inizi della sua presenza a Bolzano, amministratori che hanno compreso il lavoro educativo che stava svolgendo e le aperture di nuovi fronti. Senza questa intesa difficilmente il Rainerum avrebbe avuto lo sviluppo e la trasformazione che lo portano all’attuale configurazione;</p>
<p>•	la passione educativa e la competenza dell’équipe formatrice: grazie a questi collaboratori laici, che condividono l’impegno educativo della comunità salesiana, gli studenti e gli altri giovani che usufruiscono delle strutture del Rainerum trovano un ambiente sereno, ricco dei valori propri della tradizione salesiana. La preparazione scolastica e la formazione della persona sono curate contemporaneamente, con vantaggi che si possono facilmente riscontrare;</p>
<p>•	le richieste delle famiglie e le attese dei giovani: la disponibilità a dialogare con questi e quelle ha permesso ai salesiani di adeguare la proposta alle effettive esigenze dei destinatari. L’ascolto delle persone che si vogliono servire è il punto di partenza del sistema educativo di Don Bosco, condizione per raggiungere un esito positivo duraturo; si può dire che questo metodo è stato efficace nell’impostazione dell’opera;</p>
<p>•	la presenza del carisma di Don Bosco, custodito con fedeltà e comunicato dalla comunità religiosa: è il sale che ha dato sapore ad ogni iniziativa, è il lievito che ha fatto fermentare la pasta, è il segreto dell’efficacia educativa che ha permesso a migliaia di giovani di godere di un’apprezzata formazione umana e cristiana e ha consentito loro di inserirsi con responsabilità nel mondo degli adulti.<br />
L’opera salesiana, già complessa, offre oggi nuove opportunità per andare incontro ai giovani e alle famiglie, ma anche per vincere le sfide su cui ci stiamo concentrando, alcune riguardano il vostro territorio in modo particolare. Fra quelle ricordate dal Progetto Educativo Pastorale Salesiano, cui facciamo riferimento, vorrei citare: l’urgenza di consegnare il Vangelo, di farne cogliere l’attualità e la vitalità; la necessità di promuovere una “cultura vocazionale”; la scelta di andare incontro a quanti sono in difficoltà; educare al dialogo per favorire la convivenza pacifica nella nostra società multietnica.<br />
La missione educativa è impegnativa, ma anche affascinante. Auguro a tutti voi di affrontarla con entusiasmo, consapevoli che le risorse di cui disponete, il carisma di Don Bosco prima di ogni altra, sono molto superiori alle difficoltà che incontrerete.<br />
Maria Ausiliatrice e Don Bosco accompagni il vostro impegno.</p>
<p><strong>Don Eugenio Riva, Ispettore</strong></p>
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		<title>Presentazione del Direttore dell&#8217;Istituto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 23:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WebStaff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[abbiamo UNA casa facciamo LA casa E’ ovvio che la ripetizione del sostantivo “casa” indica due realtà diverse se pur complementari: dalla “casa” edificio abitativo alla “casa” comunità di persone che vivono insieme condividendo un progetto comune. Oggi noi inauguriamo la “casa edificio” e non possiamo che rallegrarci per il compimento d’un’opera così impegnativa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-85" style="border: 10px solid white;" title="direttore" src="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/02/direttore-264x300.png" alt="" width="264" height="300" />abbiamo UNA casa facciamo LA casa<br />
</strong><br />
E’ ovvio che la ripetizione del sostantivo “casa” indica due realtà diverse se pur complementari: dalla “casa” edificio abitativo alla “casa” comunità di persone che vivono insieme condividendo un progetto comune. Oggi noi inauguriamo la “casa edificio” e non possiamo che rallegrarci per il compimento d’un’opera così impegnativa e mostrare riconoscenza per quanti, a vario titolo, hanno cooperato alla sua realizzazione. Il momento di festa evidenzia e celebra la generosità, l’intelligenza e la tenacia di quanti hanno voluto, progettato e realizzato questa struttura così ampia, bella e funzionale.</p>
<p>Ma ora dobbiamo, insieme, costruire “la casa” ossia la comunità educativa che in questo ambiente vive ed opera. Casa, e non istituto: perché don Bosco non amava questo termine, in quanto rimandava a qualcosa di strutturale, formale e rigido, mentre la sua esperienza nasceva dalle strade di Torino, e dal primo cortile nel quartiere malfamato di Valdocco. I ragazzi che, assieme a lui  vivevano quella particolare forma di convivenza lo chiamavano “oratorio” in riferimento all’oratorio che, nel 1500, san Filippo Neri aveva istituito a Roma su basi di spontaneità, libertà ed allegria. L’istituto salesiano “Rainerum” è vuole essere una “casa” come la pensava don Bosco. Allora, la celebrazione di quanto è stato realizzato in un passato recente, ci riporta alle origini dell’esperienza salesiana e ci  proietta verso il futuro in una fedeltà che impegna tutti noi. E’ la memoria che diventa profezia.</p>
<p>Cosa intendeva don Bosco per “casa”?</p>
<p><strong>Casa è accoglienza</strong></p>
<p>La casa è, per definizione ambiente di accoglienza. Non esiste casa se non ci si sente accolti cioè riconosciuti, accettati, valorizzati, in una parola, amati. E l’accoglienza d’una casa salesiana deve essere incondizionata almeno nell&#8217;intenzionalità anche se non sempre nell&#8217;esercizio, per limiti di istituzioni, organizzazioni, strutture e servizi (non sempre si è in grado di dare risposte a tutti i bisogni); ma non deve mai mancare lo sguardo che si protende al di là delle mura e l’animo che trepida proprio per quei giovani che non si riesce a raggiungere e a servire.</p>
<p><strong>Casa è paternità</strong></p>
<p>Non esiste casa senza paternità intesa in  senso lato, ossia come presenza ed azione di genitori che, autori della vita, ne sono i difensori e gli accrescitori. E far crescere la vita significa interpretarla a partire dalla piccola storia del minore per creare collegamento con la grande storia (e quella più grande ancora che è la storia di salvezza); enucleare e proporre valori mediati nei linguaggi dell&#8217;oggi: offrire richiamo e sostegno normativo (di qui il valore di una “certa” disciplina); sempre e a tutti, donare sostegno affettivo, nella fatica di affrontare, interpretare, significare e trasformare se stessi e la realtà.</p>
<p><strong>Casa è espressione</strong></p>
<p>Sentirsi a casa vuol dire possibilità di essere se stessi; nel varcare la soglia di casa uno smette un certo tipo di controllo perché sa che, lì dentro, può dire e dirsi con spontaneità, utilizzando i linguaggi tipici dell’età, del carattere, dell’educazione ricevuta, della cultura d’ambiente; e dove ci sono dei minori, si sa che non possono mancare vivacità, fantasia, rumorosità, agitazione, disordine, proposte e richieste anche imprevedibili; espressioni tutte che vanno educate e talora disciplinate, mai negate o represse. Ma è in questo clima che la persona si rivela per quello che è, mentre, nel confronto con gli altri, scopre quello che potrebbe o dovrebbe essere.</p>
<p><strong>Casa è progettualità</strong></p>
<p>Il nesso tra valori/modelli/comportamenti non è più un portato culturale come avveniva in altri tempi. Esso va fatto scoprire e sperimentare come positiva affermazione di sé, fonte di sicurezza, equilibrio, ottimismo, creatività. E questo può avvenire se si dà vita ad un progetto educativo che renda possibile toccare con mano i valori, confrontarli con diversi modelli d’umanità, e, una volta scelti, calarli in comportamenti coerenti. Un progetto che è continuamente in via di sperimentazione e di elaborazione grazie all’apporto dei giovani stessi che, esprimendo nuovi bisogni e sensibilità inedite, si fanno promotori di adattamenti e cambiamenti, sempre in dialogo con gli educatori e le famiglie.</p>
<p><strong>Casa è apertura</strong></p>
<p>Che per molti, oggi, la casa stia diventando una fortezza che isola dal mondo, ce lo dicono i sociologi e lo tocchiamo con mano guardandoci attorno. Ma questo è un pericolo. La casa è sempre parte d’un contesto sociale e d’un progetto globale; per cui, è, allo stesso tempo, intimità e apertura, comunità e popolo, particolare e universale. Anche la famiglia educativa è un organismo politico nel senso che fa parte di una “polis” ed educa alla “polis”. E mentre rende attori i giovani dentro e fuori le proprie mura, rende protagonisti anche gli adulti in un ampio coinvolgimento sulle grandi tematiche culturali, in particolare quelle che riguardano la condizione giovanile.</p>
<p><strong>Casa è allegria</strong></p>
<p>Gioia e festa sono celebrazioni della vita; è per questo che scaturiscono da una istintiva disponibilità dei giovani. Don Bosco aveva intercettato questo bisogno profondo, per cui non riconosceva come propria una casa ove non ci fossero allegria e festa nelle più svariate espressioni. Ma sono espressioni vere e durature (negli effetti) quando si constata che, in quella casa, tutta la vita e la vita di tutti viene accolta come valore e perciò promossa, difesa, espansa, orientata. E quando si offre l&#8217;opportunità di attingere al fondamento ultimo della vita come valore dono: ed è il Dio della vita! Per don Bosco non è pensabile una casa salesiana senza questo elemento. Qui promozione umana ed evangelizzazione trovano perfetta fusione e reciproca fecondazione.</p>
<p>Gabe ist Aufgabe dice un adagio tedesco, “il dono è un compito”. Oggi noi celebriamo un dono ma, allo stesso tempo, assumiamo un compito: “abbiamo UNA casa, ora facciamo LA casa”. E sarà impegno di tutti: educatori, genitori, giovani, personale ausiliario; ma anche di tanti amici che, dall’esterno, ci guardano con attenzione e ci seguono con simpatia, rendendo possibile il nostro lavoro. A tutti il mio grazie, a ciascuno il mio augurio.</p>
<p><strong>don Giannantonio Bonato, direttore</strong></p>
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		<title>Saluto del Vescovo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 22:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WebStaff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interventi]]></category>

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		<description><![CDATA[La felice circostanza dell’inaugurazione dell’Istituto Salesiano Maria Ausiliatrice, recentemente rinnovato ed ampliato, è per me occasione di esprimere l’apprezzamento per la profonda comunione dell’intera Diocesi di Bolzano-Bressanone con la presenza salesiana al Rainerum. I giovani che in esso troveranno ospitalità e cura educativa avranno così l’occasione di incontrare un&#8217;opera che si ispira ai capisaldi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-43" style="border: 15px solid white;" title="golser" src="http://www.rainerum.it/inaugurazione/wp-content/uploads/2011/02/golser-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" />La felice circostanza dell’inaugurazione dell’Istituto Salesiano Maria Ausiliatrice, recentemente rinnovato ed ampliato, è per me occasione di esprimere l’apprezzamento per la profonda comunione dell’intera Diocesi di Bolzano-Bressanone con la presenza salesiana al Rainerum.</p>
<p>I giovani che in esso troveranno ospitalità e cura educativa avranno così l’occasione di incontrare un&#8217;opera che si ispira ai capisaldi del metodo educativo tracciato da Don Bosco nel Sistema Preventivo. Nel trinomio &#8220;ragione, religione e amorevolezza&#8221;, fusi in un&#8217;unica esperienza, potranno ritrovare i contenuti e il metodo dell&#8217;accompagnamento spirituale delle giovani generazioni che vi caratterizza.</p>
<p>Il quotidiano, vissuto nella gioia e nell&#8217;ottimismo, senza rinunciare per questo all&#8217;impegno e alla responsabilità, dà le ragioni della speranza e introduce in una vita che trova in Cristo la pienezza di senso.</p>
<p>Grazie a questa preoccupazione educativa i giovani sono formati alla comunione ecclesiale e allo spirito di servizio responsabile, contribuendo così alla vita della Chiesa e della Società nella nostra Terra.</p>
<p>Con questo vostro lavoro contribuite a raccogliere la preoccupazione educativa sollevata dal Santo Padre Benedetto XVI, e rilanciata dalla Conferenza Episcopale Italiana nel piano pastorale per il prossimo decennio, volto a &#8220;far sì che ogni uomo possa incontrarlo, scoprendo la forza trasformante del suo amore e della sua verità, in una vita nuova caratterizzata da tutto ciò che è bello, buono e vero&#8221;. È questo un tema a cui più volte ci ha richiamato Papa Benedetto XVI, il cui magistero costituisce il riferimento sicuro per il nostro cammino ecclesiale.</p>
<p>Grati a voi e a tutti i vostri collaboratori laici, rinnovo i sentimenti di stima, affetto e comunione.</p>
<p><strong>Karl Golser, vescovo</strong></p>
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