Didattica per l’inclusione

La scuola inclusiva è la scuola che attua interventi educativi e didattici efficaci collocandoli in contesti educativi adeguati alla partecipazione di tutti, ciascuno con le proprie modalità.

Si tratta quindi di strutturare ambienti di apprendimento e di utilizzare strumenti educativi, metodologici e didattici adatti, sia per mettere in pratica quanto programmato nei PEI e PDP, sia per rendere il percorso di apprendimento motivante per tutto il gruppo-classe. Si propongono spunti di riflessione su tre aspetti dell’insegnamento che possono rendere la quotidianità scolastica ad alto tasso di inclusività: ambiente di apprendimento, didattica per competenze e valutazione formativa.

ambiente di apprendimento

I primi passi verso una didattica inclusiva richiedono agli insegnanti un ripensamento dell’ambiente di apprendimento, cioè del setting pedagogico dove si strutturano intenzionalmente relazioni educative organizzate e significative attraverso la definizione di:

  • Tempi della lezione e tempi della relazione; (ore suddivise in blocchi – due ricreazioni + tempo lungo e dinamiche + verifiche programmate a inizio anno una sola alla settimana)
  • Spazi (sala giochi, cortile, aula sostegno, aula team work);
  • Organizzazione delle modalità di immagine sui contenuti nella conoscenza, più rappresentazione degli stimoli (videoproiettori in classe);
  • Rispetto dei diversi stili di apprendimento; ottimizzo di mezzi, strumenti e mediatori didattici (strumenti compensativi, computer, ecc.);
  • Utilizzo di diversi modi di insegnamento (ciascun docente cerca di essere un artista nella didattica, proponendo modalità diverse di insegnamento);
  • Atteggiamento dei docenti (stile di relazione familiare);
  • Modalità di aggregazione e di lavoro degli alunni e degli studenti.

didattica per competenze

Sotto il profilo metodologico-didattico, oggi le differenze di apprendimento non si affrontano più con interventi e percorsi strutturalmente differenziati tipici della didattica speciale, ma con l’utilizzo di una modulazione interna di metodologie e principi “che funzionano” perché in grado di rispettare le differenze individuali dell’alunno e dello studente. Tali interventi si realizzano con l’uso combinato di metodologie che hanno fornito fondate evidenze per la relazione di interventi efficaci in contesti ad alta complessità. Si rivengono indicazioni coerenti in tal senso anche in un orizzonte della didattica per competenze che richiede al docente di ripensare il modello di programmazione per contenuti ed obiettivi al fine di sviluppare la capacità degli alunni e degli studenti di misurarsi in contesti reali e significativi. La nostra scuola dal 2016 sta facendo dei corsi di aggiornamento ai professori sulla didattica per competenze. Le lezioni efficaci sono spesso tali, quindi, se i docenti utilizzano anche:

  • Modalità di apprendimento collaborativo (ad esempio learning together, jiegsaw, webquest)
  • Schemi e mappe
  • Tecnologie digitali nella didattica
  • Forme di mediazione sociale
  • Apprendimento per esperienza e didattica laboratoriale

valutazione formativa

La strutturazione intenzionale del setting pedagogico e le scelte di metodologie didattiche efficaci implicano anche una revisione di modalità e di strumenti di valutazione. Prima ancora di declinare la valutazione in base a indicazioni specifiche per alunni e studenti con BES è opportuno considerare la valutazione formativa come l’approccio valutativo che la normativa nazionale e provinciale indica come il più adatto a perseguire l’efficacia del processo di insegnamento ed apprendimento. La valutazione formativa non è caratterizzata da uno specifico strumento ma dal fatto che l’insegnante utilizza dati e osservazioni per monitorare l’apprendimento, adeguare le strategie didattiche e fornire informazioni utili agli studenti per migliorare il proprio percorso di apprendimento.

La valutazione formativa è utilizzata da insegnanti che:

  • Chiariscono e condividono le finalità dell’apprendimento;
  • Coinvolgono gli studenti nell’autovalutazione;
  • Forniscono un feedback immediato, chiaro, descrittivo e fondato su criteri;
  • Stabiliscono il punto raggiunto e il progresso successivo;
  • Pongono allo studente domande opportune e significative;
  • Accrescono la stima di sé dello studente.

Ultime Notizie


 

Istituto Rainerum 
 

Piazza Domenicani, 15 - 39100 Bolzano

Email: info@rainerum.it

Telefono: 0471/972283

Fax: 0471/981593